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PFW Day3

Seguire le sfilate mentre si lavora è davvero difficilissimo, ma se hai una passione grande come la mia, ce la si fa. Quindi eccomi qui a commentare per voi. 

Ispirandosi alla pittrice italiana di scuola Caravaggesca, la stilista di Chloè manda in scena l'arte. 

Una collezione minimal ma non per questo meno bella delle sfilate che l'hanno preceduta.

Elegante e raffinata, indossabile da tutti con capi adatti a tutti. Si capisce che la stilista conosce bene il corpo femminile di tutte le età, e ispirandosi al passato ha portato nei nostri anni rivisitazioni di abiti del passato perfetto anche per oggi 

Givenchy mi ha lasciato un po' interdetta. 

Una sfilata che sinceramente non ho capito (ma forse sarà un mio limite) perché a mio avviso troppo staccata. 

Abbiamo avuto 2 parti top: la prima parte con i cappotti lunghi neri dalle spalle larghe, e l'ultima parte con i vestiti da sera. 

Mentre la parte centrale che boh, devo capire perché è stata messa li. A mio avviso portare l'eleganza e mescolarlo con abiti che sembrano usciti dalle caverne.

Vabbè avanti la prossima


Debutto tutto parigino (évidemment) della colleziine pret-a-porter per la maison creata da Elsa Schiaparelli. Il direttore creativo Daniel Roseberry porta in scena la sua Elsa, ma hai tempi odierni. 

Questa prima collezione "accesibile a tutti" è ispirata dal lavoro fatto dalla stilista francese di cui però vengono ridisegnate le linee guida. 

La grande Elsa Schiaparelli aveva fatto dei suoi capi la sua arte, e non è un caso se durante ogni sfilata Haute Coutere vanno in scena degli abiti scultura. Per lei la moda era arte, proprio per questo lo stilista ha voluto far in modo che ognuno di noi potesse accedere a quest'arte fino ad ora destinata a pochi. 

Una collezione elegante e super chic che mi ha lasciato senza fiato. Un debutto davvero da 10 e lode. 


Ci aggiorniamo a domani per le prossime sfilate. Bonne nuit à tous. 

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