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MFW Day3


 Quando sei a lavoro, ma hai diverse pagine Youtube aperte sui vari profili deli stilisti che dovevano sfilare, perché si, io non mi voglio perdere nemmeno un secondo della fashion week. La giornata è iniziata presto, ovviamente, perché Milano non dorme mai. Quindi ecco che salgono in passerella le modelle di Tod's. Ambientazione alla star wars, si poteva immaginare quale sarebbe stata l'idea della collezione. In passerella sfilano donne forti, impegnate, vestite da armature per affrontare le sfide di tutti i giorni. Ma mai dimenticando lo stile e il glamour. (Piccola nota: beat* chi ha avuto la fortuna di incontrare Massimiliano Caiazzo fuori da questa sfilata, vi ho invidiat*, sappiatelo) 

Second show: Sportmax. Ok, forse non è il mio stile,e probabilmente non lo sarà mai,ma un grande no. Tolte alcune giacche, del resto della sfilata ricordo solo fazzoletti appesi. Non mi ha lasciato nulla. 

Mentre sfilava Philosophy di Lorenzo Serafini, è arrivata una notizia terribile per tutto il popolo italiano: la morte di Maurizio Costanzo, noto giornalista che ha fatto la storia della tv (e non solo) del bel paese. Quindi vi lascio immaginare il mio stato d'animo mentre guardavo la collezione di Lorenzo sfilare, Appena ho visto il primo look una mia collega ha esclamato: ma è ispirata a Mercoledì Addams (per chi non l'avesse vista è disponibile su Netflix, un vero capolavoro di Tim Burton). All'inizio poteva anche sembrare così, poi però sono apparsi in passerella degli abiti sinuosi che accompagnavano il corpo della donna, che si muovevano con lei. Complimenti Lorenzo. 

Last but not least, Gucci. Provo un po' di difficoltà a commentarla, ma non tanto per ciò che abbiamo visto sfilare, ma perché è (effettivamente) l'ultima collezione di Alessandro Michele alla guida della maison. C'erano tutti lì, da Salma Hayek, passando per i Maneskin e Asap Rocky, fino ad arrivare alla nostra italianissima imprenditrice digitale Chiara Ferragni. Tutti presenti per la sua ultima collezione, in cui lui però era assente. Sì, perché a sfilata conclusa, sono usciti a ringraziare tutti gli stilisti (?) o sarti, ma di lui, l'uomo che ha plasmato a sua immagine e somiglianza Gucci negli ultimi anni, nemmeno l'ombra. Gucci ha cambiato stilista, non dicendo addio (o arrivederci) a quello precedente. In attesa di vedere la prima collezione Gucci di Sabato De Sarno (campano come me, cresciuto tra le fila di Valentino) su cui ho grandi aspettative, voglio ringraziare Alessandro Michele per aver rimescolato le carte in questi anni.  





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