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L'inizio di qualcosa...


Questa è la storia di... 
Voglio iniziare così questa nuova avventura, con la citazione di una conduttrice italiana.
Questa è la storia di una giovane donna tenace con tanti sogni, che ha deciso di buttarsi in una nuova avventura. Per alcuni sarò stupida, vista anche l'abbondanza di blog; per altri temeraria. Ma col passare del tempo ho capito che l'unico giudizio che conta è solo il MIO.
Ecco perché ho scelto di lanciare questo blog durante la #ChildrenMentalHealtWeek.
Si parla ancora troppo poco di salute mentale, come se fosse un qualcosa da nascondere sotto il tappeto, oppure nascondere lo scheletro nell'armadio. 
Non sono un medico e non voglio ergere la mia persona a tuttologa, ma col passare del tempo ho letto tanto su questo argomento; e forse il merito è da attribuire ad una donna in particolare: HRH Princess of Wales. Catherine ha scelto questo tema come sua "battaglia" personale da affrontare durante la sua vita da Royal Lady. Sensibilizzare le persone su questo tema credo sia importantissimo, sia per spronare i grandi a parlare di eventuali traumi subiti in età infantile, sia per educare la popolazione a crescere le future generazioni con consapevolezze diverse e con minori traumi. Proprio la scorsa settimana la Principessa del Galles ha lanciato una nuova campagna, chiamata #ShapingUs, letteralmente "Plasmiamoci". Lo scopo di questa campagna mira ad aumentare la comprensione pubblica dell'importanza cruciale dei primi anni 5 anni di vita dei bambini, in modo da portare l'attenzione di tutti su uno degli argomenti più importanti degli ultimi anni. 

In Italia purtroppo parlare di salute mentale risulta essere ancora un tabù, soprattutto per le vecchie generazioni; come se andare dallo psicologo o informarsi sui benefici della salute mentale fosse qualcosa che ti etichetta, automaticamente, come un pazzo. Io non sono mai stata da uno psicologo, perché ho avuto la fortuna di avere alle mie spalle una famiglia forte e amorevole, ma credo che nessuno dovrebbe sentirsi giudicato se ritiene necessario chiedere aiuto. L'aiuto di uno specialista che possa andare a compensare le mancanze avute da famiglia e amici, di aiutare a superare traumi infantili o adolescenziali. 
E' diverte sapere che all'interno della settimana per la salute mentale dei bambini, si "celebri" anche la giornata contro il bullismo e il cyberbullismo. Altri temi di cui si parla poco, a volte considerati poco rilevanti dagli adulti e liquidanti con la semplice frase: "Sapessi quello che facevano a me da giovane". No, non lo sappiamo cosa facevano a voi da giovani, ma davvero bisogna fare un parallelismo su cosa fa più male? A volte si dice che le parole facciano più male di uno schiaffo, beh mai frase fu più vera. Perché i bulli o i cyberbulli trasferiscono sulle "vittime" il loro malessere, ma forse il trattamento peggiore lo subiscono da chi è loro vicino, soprattutto quando il tutto viene ridotto a un "gioco" oppure viene detto "servirà per farti capire come è strutturato il mondo". E a voi questa frase sembra normale? Come viene strutturato il mondo? Ma perché, il mondo deve essere per forza una MERDA? Sembra che la società non impari mai, anzi si adagi su quelli che sono gli errori compiuti in passato e non faccia nulla per modificare e migliorare il futuro. 
Dopo tutto questo monologo potrebbe sembrare che io sia arrabbiata col mondo, o che abbia subito dei traumi, in realtà è il contrario, è proprio la libertà e l'apertura mentale che mi è stata trasmessa, come si dice in inglese OPEN MIND, che mi permette di parlare con trasparenza di questi temi. Bisognerebbe smettere di cambiare argomento davanti a questi temi (così come quando una donna parla di mestruazioni o sesso, perché si, nel 2023 la donna continua ad avere il ciclo e fare sesso) e parlare tranquillamente di tutto, con familiari e amici. Ma bisognerebbe anche fare un passo avanti e iniziare a introdurre questi temi all'interno dell'ambito scolastico, in televisione, nei tg, attraverso campagne social, affinché tutto ciò diventi normalità, per noi deve essere normalità. 
Ammiro la volontà della Principessa del Galles di far sì che questi temi diventino la normalità nel suo paese, e spero che un giorno (non troppo lontano mi auguro) anche in Italia si possano affrontare questi temi a viso aperto. 

Per offrire sostegno psicologico, il Ministero Della Salute e la Protezione civile hanno attivato il numero verde 800.833.833.    Il servizio, sicuro e gratuito, è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24. 
E per le vittime di bullismo invece è stato attivato il numero: 114

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